Sulle regole per le Feste da ballo, un avviso del 1894

Di seguito riporto due bei documenti che ci raccontano quanto poteva accadere durante le serate danzanti, e le preoccupazioni e le azioni riguardanti la tutela dell’ordine pubblico da parte dell’autorità.

 

Cat. XVIII N° 4, 12 Giugno 1894

Lettera del brigadiere Comandante della stazione di Sant’Ilario d’Enza al Sindaco, oggetto: “Per la tutela dell’ordine pubblico nella ricorrenza di feste da ballo in S.Ilario”.

 

S.Ilario addì 11 Giugno 1894

 

Ho l’onore di sottoporre alla ben nota cortesia della S.V.Ill.ma che domenica 10 and. nella circostanza della pubblica festa da ballo tenuta nella locale sala del teatro comunale, si ebbe a lamentare i soliti biasimevoli disordini fra vari danzanti ed i soliti individui poco amanti dell’ordine pubblico e se nulla di serio si è verificato, lo si deve all’intervento pacificatrice dell’arma ed a buon numero di cittadini.

A mio rispettoso modo di vedere i disordini che di continuo si verificano sulla festa da ballo, li si devono attribuire ai sistemi poco conformi fra i vari costumi dei danzanti.

Per questi motivi ed allo scopo che per lo avvenire l’ordine pubblico non venga più manomesso, io sarei del rispettoso avviso che il permesso del ballo venga concesso sotto speciali condizioni ed all’uopo la prelodata S.V.Ill.ma, salvo suoi pareri contrari, potrebbe valersi del disposto dell’art° 434 del vigente codice penale in base al quale stabilire un sistema conforme che disciplinasse l’ordine interno del ballo da affiggersi al pubblico con apposito manifesto, in base al quale ed in relazione al disposto del citato articolo 434, quest’arma avrebbe maggior forza da operare in base di legge contro coloro che contravvenissero alle regole che da lei fossero date.

Nulla d’incontrario ed anzi approverei pienamente che fosse proibito fermamente qualsiasi pubblica festa da ballo per i riconosciuti motivi d’ordine e di S.a p.a.

 

Il Brigadiere

Comand. La Stazione

Rinaldini”

 

In seguito a tale comunicazione, il sindaco, recependo quanto suggerito, stilò e fece affiggere il seguente avviso:

 

 

Discipline per le pubbliche Feste di ballo

Il Sindaco

 

Visto l’art.39 della Legge di P.S. E 434 del Codice Penale;

A tutela dell’ ordine pubblico nelle Feste di Ballo,

Determina:

D’ora innanzi nelle dette Feste dovranno osservarsi le seguenti prescrizioni.

I° E’ proibito disturbare la pubblica quiete con clamori, fischi, canti, alterchi, ecc.

II° E’ vietata l’entrata di persone ubbriache e pericolose.

III° E’ vietato di pretendere che si suonino determinati inni od altro, contro l’ ordine stabilito dal Capomusica.

IV° E’ fatto obbligo di ballare in modo da non urtare le coppie danzanti, né cagionare ingombro o sgambetto alle medesime. E’ ritenuta circostanza aggravante se quanto è prescritto dal precedente inciso sia trasgredito da coppie d’uomini.

V° I contravventori al presente manifesto ed agli ordini della Forza Pubblica, incaricata di farlo osservare, saranno denunciati all’ Autorità Giudiziaria per l’opportuno provvedimento e potranno essere espulsi dal locale ed anche immediatamente arrestati.

Dalla Residenza Comunale di S.Ilario d’ Enza

li 20 luglio 1894

Il Sindaco Simonazzi

 

I due documenti sono conservati nell’ ARCHIVIO DEL COMUNE DI SANT’ILARIO D’ENZA

FILZA 62, ATTI AMMINISTRATIVI, 1894

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